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“Myrna e il tocco della morte” di Sergio Algozzino & Deborah Allo / Recensione

Buonasera lettori,

proprio oggi esce “Myrna e il tocco della morte”, una graphic novel che potrebbe farvi storcere il naso per il titolo poco rassicurante, ma che nasconde un significato profondo e genuino.

Personalmente l’ho molto apprezzata, mi ha coinvolto emotivamente e perciò sono davvero felice di consigliarvela.

Ringrazio di cuore l’editore per la copia.

Fatemi sapere se vi incuriosisce. Vi aspetto alla prossima 🙂

TITOLO: Myrna e il tocco della morte 51X50M9p3DL._SX362_BO1,204,203,200_

AUTORE: Sergio Algozzino & Deborah Allo

EDITORE: Tunué

COSTO&PAGINE: euro 17,00 – 136 pagine

DOVE ACQUISTARE: https://amzn.to/2WEJWFI

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TRAMA:

Atmosfere ispirate al miglior Tim Burton
e che richiamano
Miss Peregrine e al Casa dei Bambini Speciali

Una storia coinvolgente che pone al centro il tema della diversità

Myrna nasce col tocco della morte, appena in braccio alla madre la uccide. Il padre fugge con la piccola cercando rifugio in mezzo al bosco.

La ragazzina cresce in solitudine, con le mani fasciate, ma il padre le fa conoscere il mondo che la circonda e il suo problema, la istruisce facendole amare molti libri.

Alla morte del padre Myrna decide di rimanere sola nella foresta, sia per abitudine che per un’inconscia paura. Il suo tocco è in grado di uccidere uomini e animali, ma non le piante delle quali da sempre la giovane si circonda, saranno proprio le piante un giorno a indicarle un sentiero: in fondo alla strada Myrna incontrerà un ragazzo,,,

Una storia coinvolgente che pone al centro il tema della diversità.

COSA NE PENSO:

Rose Colored Glasses - Jennifer Sosa // Where modern meets vintage // NYC, LA & BeyondLa piccola Myrna si fa subito riconoscere: appena nata uccide involontariamente la madre semplicemente toccandola. Cresce così con le mani fasciate da delle bende assieme al padre in mezzo al bosco, senza parlare o conoscere nessuno e, soprattutto, senza mai toccare nessun uomo o animale, altrimenti gli avrebbe tolto la vita d’immeditato. Solamente le piante sono immuni al tocco mortale di Myrna e, anzi, crescono rigogliose più che mai. Per la ragazza, il padre è l’unica guida e l’unico che sa come proteggerla da un male oscuro che li perseguita, finché Myrna non rimane da sola. Dopo un’inaspettato incontro, la giovane si ritroverà ad abbandonare la tanto amata casa per ritrovarsi in un luogo creato appositamente per tutti coloro che vengono etichettati come “diversi”. Ma Myrna riuscirà a sentirsi finalmente nel posto giusto? E soprattutto, riuscirà a liberarsi di quell’ombra che la insegue dacché era piccola?

Una storia davvero emozionante, che prende dalla prima pagina. Caratterizzata da delle tavole lugubri e dalle tonalità per lo più scure, questa graphic novel è un turbinio di sensazioni e regala non poca ansia. Sostanzialmente, si ha timore a voltare pagina perché potrebbe accadere qualsiasi cosa e stravolgere tutto. Come Myrna, nemmeno noi riusciremo a fidarci dei personaggi che pian piano conosciamo, temendo per lei e avendo costantemente il sospetto che questi nascondano qualcosa di oscuro. E, se da una parte possiamo intuire determinate cose, dall’altra questa storia riserva molte sorprese che lasciano parecchio stupiti.

Stunning red hairy fire in a white dress Stunning red hairy fire in a white dress #atemberaubendes#einem#Fire#haariges#dress#rotes Ginger haiSi possono riscontrare diversi temi, ma certamente quello predominante è la diversità che spesso ci spinge a ignorare, respingere o deridere l’altro senza provare a conoscerlo. Vuole essere un inno alla forza della disuguaglianza e un modo per dimostrare le potenzialità nel non essere come tutti. Si può anche far riferimento alla vendetta, al desiderio malato di prevalere sull’altro, al sacrifico dei genitori per i figli, al coraggio e alla forza d’animo. Myrna è un personaggio fantastico, l’ho amata. Sebbene avrei voluto seguirne di più le avventure, mi è entrata subito dentro e mi è davvero dispiaciuto lasciarla andare. Coraggiosa, intelligente, sveglia è un grande esempio di chi non si fa abbattere da nulla, non si dispera, ma reagisce e combatte.  Sono entrata in simbiosi con lei e ho provato le sue stesse emozioni anche grazie a delle immagini evocative, davvero meravigliose e d’impatto.

Myrna e il tocco della morte non può far rimanere indifferenti. Scatena certamente qualcosa in chi lo legge e lo guarda. Lo si può amare od odiare, ma l’indifferenza non è compresa. Come piccola e unica critica, ma più che altro è un commento personale, potrei dire che mi è parso essersi concluso troppo velocemente in contrapposizione con l’inizio che invece è mostrato con attenzione. Avrei forse voluto uno scontro più diretto, una lotta tra bene e male, e invece sono rimasta spiazzata dall’arguzia di Myrna che grazie alla sagacia è uscita vincente. Lo consiglio con il cuore a chi vuole emozionarsi e vuole conoscere un personaggio femminile forte e determinato, in un contesto magico e surreale che non esclude aspetti enigmatici e oscuri.


Sergio Algozzino

Visualizza immagine di origineInizia nel 2000 la sua attività sulla rivista a fumetti di Piccoli brividi della Panini Comics. Nel 2004 inizia la sua collaborazione con Red Whale, sia come disegnatore che come colorista o supervisore, su serie come Monster Allergy e Geronimo Stilton. Insegna alla Scuola Internazionale dei Comics, e ha insegnato per undici anni alla Scuola del Fumetto di Palermo e successivamente alla Scuola Romana dei Fumetti. Nel 2003 fonda il GruppoTrinacria e, nel 2006, il portale didattico Kinart. Parallelamente alla sua attività di fumettista, affianca quella di musicista. Suo è il progetto di Una Canzone al Giorno, un canale YouTube in cui, per tutto il 2012, ha registrato e pubblicato un video al giorno, con ben 366 video (in quanto anno bisestile), più diversi extra. Il canale ha adesso subito un drastico cambiamento di contenuti e genere, più rivolto alle sue Memorie a 8 bit.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Source images: Google, Pinterest

8 risposte a "“Myrna e il tocco della morte” di Sergio Algozzino & Deborah Allo / Recensione"

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